Residenza protetta a Caratta

Caratta

L’architetto elabora un complesso architettonico di due piani fuori terra a forma di “L”. Una tipologia che aiuta a gestire gli spazi, lasciando quelli comuni come il refettorio, le sale polivalenti e quelle per le attività psicomotorie nel lato dell’ingresso principale, mentre le camere private per una o due persone sono state posizionate nell’altro braccio, verso l’interno del lotto.
Tutte le camere sono state progettate per persone diversamente abili e affacciano tutte sul giardino
che circonda l’edificio. Le facciate sono trattate in mattoni faccia a vista nella parte inferiore e tinteggiate in quella superiore con ampi balconi al primo piano, mentre il tetto è quello classico a falda tipicodella tradizione emiliana. Alla volumetria architettonica sono stati affiancati dettagli costruttivi studiati secondo i dettami normativi riguardanti l’isolamento energetico: tenendo conto delle trasmittanze limite dettate da normativa, i dettagli architettonici sono frutto dell’esperienza
degli studi fatti negli anni con materiali ampiamente adottati dall’architetto piacentino. Il progetto finale risulta sostanzialmente atipico rispetto alle tendenze architettoniche presenti nella pianura piacentina, pur richiamandone le origini.

Il complesso qui ideato rappresenta indubbiamente un nuovo modo di concepire l’architettura in cui l’approfondito studio del patrimonio edilizio locale si colloca come base per nuove concezioni architettoniche. Come è noto, il territorio piacentino è articolato in numerose cascine sparse nella campagna. Un tempo erano di piccole dimensioni, poi si sono ingrandite senza però raggiungere l’estensione delle aziende agricole poste lungo il fiume Po, ben più grandi di queste, che sono alle pendici delle prime colline a breve distanza dal fiume Trebbia.

Il progetto si articola entro la definizione di una corte a pianta irregolare in cui si collocano i due lati maggiori degli edifici dal profilo lineare, e che si apre sul panorama circostante della prima collina. Gli edifici vengono a costituire una vera e propria quinta scenografica del complesso. In primo luogo si è inteso risolvere l’accesso all’area del percorso carrabile di proprietà privata che termina con un tornante conducente al garage sotterraneo preesistente. Non potendo modificare i parcheggi esterni, si è deciso di creare, nelle vicinanze dell’incrocio con la strada comunale, una nuova strada collegabile a quella designata che conduce nella lunga fascia orientale del sito dove sono localizzati il garage sotterraneo con il suo accesso e il parcheggio aperto.
Il verde all’interno di questo complesso funge datessuto connettivo. Il padiglione è un corpo architettonico con copertura caratteristica in legno e coppi. Lungo questa volumetria si affaccia la scala scultorea aggettante che dà il benvenuto ai visitatori. Ampie le finestre e le vetrate che consentono la visione non di un panorama generalizzato, ma di una porzione di esso. La passeggiata interna termina al secondo corpo dell’edificio dove la scala, elemento di collegamento verticale, conduce agli ambulatori medici con i relativi spazi di servizio e di deposito.
Il secondo piano ospita la palestra articolata nei vari spazi connessi. Entrambi i piani terra sono conclusi da logge belvedere, per la fruizione degli spazi aperti circostanti, che favoriscono una connotazione più sociale e meno intima. Il rapporto tra l’edificio e il terreno non è univoco come nel contesto architettonico vicino: dal garage all’ingresso il terreno è pianeggiante, ma inizia a degradare di quota nella corte provocando un conflitto tra i due elementi. Il contrasto è enfatizzato anche nei prospetti, con l’accostamento dei materiali di rivestimento in mattoni pieni a fuga contenuta per la parte dell’interrato emergente, e il leggero intonaco tinta terra asciutta delle murature; queste si mostrano rettilinee su tre lati, mentre sono frammentate sul lato rivolto all’esterno, dando quasi una sensazione di accostamenti successivi alla struttura principale, evidenziata dall’utilizzo di un materiale diverso come il legno.Un’alterata percezione trova una consolidata soluzione nella copertura in legno a due falde su cui si innestano perpendicolarmente
le coperture degli sbalzi che creano un equilibriocompositivo di notevole valore.

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