San Miniato Martire a Ziano Piacentino
località Seminò
Restauro della Chiesa Parrocchiale

Seminò, Ziano Piacentino:

Si tratta di un progetto che ha previsto la conservazione, il restauro e il recupero funzionale della chiesa e della canonica ubicate in località Seminò nel comune di Ziano Piacentino. Le prime notizie che documentano l’esistenza di una chiesa parrocchiale in Seminò risalgono al XIII secolo, anche se la sua fondazione è con ogni probabilità più antica. A una prima lettura del fabbricato, è presumibile che l’immagine attuale sia da assegnarsi per lo più a interventi settecenteschi, ben leggibili nella composizione e negli stilemi che caratterizzano la facciata e i prospetti del campanile. Orientata secondo l’asse est-ovest, la chiesa presenta un impianto a navata unica con due cappelle laterali e presbiterio a pianta rettangolare, coperta da una volta a botte scandita da archivolti. Le pareti longitudinali sono articolate da lesene che sostengono una trabeazione continua sulla quale sono impostati i grandi archivolti dell’imbotte. Le membrature architettoniche, messe in risalto da coloriture più chiare rispetto al fondo dei riquadri parietali, costituiscono un apparato decorativo di gusto sobriamente classico, pur nella sua semplicità. La facciata principale, culminante in un timpano curvilineo, è impostata su uno schema a due livelli separati da una trabeazione marcapiano, scanditi da quattro lesene intonacate disposte simmetricamente ai due lati del portale e della finestra centrali. Sul lato sud sorge il campanile a pianta quadrata, coronato da una lanterna ottagonale, la cui cella campanaria presenta prospetti con lesene trabeate e cuspidate che inquadrano fornici a tutto sesto, e coronamento curvilineo che richiama, curiosamente,
l’andamento del timpano della facciata della chiesa.L’adiacente canonica è un interessante edificio con impianto a “L”, che si presenta formato dalla giustapposizione di due corpi probabilmente edificati in epoche diverse, ove il primo, affiancato all’abside della chiesa, è caratterizzato da elementi architettonici afferenti alla tradizione costruttiva storica più antica, tra i quali un bel portico con arcate a tutto sesto che si apre al primo piano sul prospetto posteriore;
il secondo corpo invece, posto lungo il fianco meridionale della chiesa, presenta elementi costruttivi di tipologia più recente, frutto forse di una ristrutturazione risalente al secondo dopoguerra, a cui è stata aggiunta una copertura piana a terrazza. Dal cortile della canonica si accede, attraverso un passaggio ricavato nel corpo rustico più basso, al cortile del complesso rurale adiacente, sorto con
ogni probabilità per amministrare i terreni agricoli di proprietà della parrocchia, dei quali costituisce un residuo l’attuale “giardino del prete” retrostante al complesso ecclesiastico in esame. Formato da un impianto anch’esso a “L” e racchiuso da un muro di cinta in pietre e mattoni, il complesso si compone degli edifici originariamente adibiti a stalla e fienile e di un piccolo portico; si presenta nell’insieme caratterizzato da elementi architettonici e tipologici tipici dei complessi agricoli otto-novecenteschi della campagna piacentina, pur nella sua semplicità, con murature di sasso e mattoni, tracce di intonaci, finestrature ad arco e aperture a diaframma in mattoni, portici sorretti da pilastri in mattoni, tetto e solai con struttura portante in legno, manti di copertura in coppi.
Lo stato di conservazione degli edifici che compongono il complesso, appariva diversificato: discreto per quanto riguardava la chiesa e la canonica, che parevano presentare principalmente necessità di interventi di restauro conservativo sulle superfici; pessimo, invece, per quanto riguardava l’edificio rurale, in completo abbandono e in stato di avanzato degrado, sia statico sia materico, con necessità di interventi generalizzati di consolidamento e restauro di strutture e finiture.
L’intervento dell’architetto Ponzini si è dovuto articolare principalmente in due fasi:
• il recupero conservativo delle facciate della chiesa con interventi di miglioramento strutturale, ripas-so del manto di copertura e messa a norma degli impianti.
• un intervento di risanamento e riorganizzazione degli spazi interni della canonica, consolidamento e manutenzione dei solai, manutenzione delle coperture che si presentavano in stato di avanzato degrado.

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