Santuario Madonna del Soccorso

Scorzoletta

Il Santuario è situato nell’Oltrepò pavese, in zona di colline e cascinali, dove la sua tipologia rientra appieno nelle caratteristiche del paesaggio che l’attornia, con murature tamponate e tetto a doppia falda con coppi in laterizio. All’esterno, il sagrato è previsto con gradini semicircolari e una pavimentazione in lastricato con decorazione; un portale in vetro, con maniglioni in ottone di profilo curvo, introducono all’interno, pensato come un percorso verso l’altare. La riqualificazione dell’interno ha incluso le decorazioni delle lesene tra le nicchie laterali, caratterizzate dalle immagini del sole nascente; il disegno centrale è accompagnato in basso e in alto da un inserto circolare in marmo verde e allo zoccolo da un listello in marmo rosso. Questo restauro rende funzionale e autonoma dal punto di vista del fabbisogno energetico la chiesa, e aggiorna le sue caratteristiche strutturali grazie al controllo preventivo della posa di nuove tegole, pur nel rispetto della tradizione architettonica del luogo.La pavimentazione del santuario è stata completamente rivista con una parte centrale a liste, in tre tipi di marmo: rosa perlino, botticino e nero marquina, e a riquadri per i lati, in due tipi di granito. Il disegno è derivato dall’approvvigionamento di graniti di recupero provenienti da altri cantieri e qui ricomposti ad arte. L’ascesa all’altare è stata ideata, come una sorta di abbraccio al fedele, con il disegno di gradini semicircolari di forma concava o convessa, come esito del percorso conclusivo dei fedeli all’interno del Santuario; la decorazione del tabernacolo a semicerchio finito a mosaico rappresenta anch’essa un sole nascente.Il progetto ha incluso il disegno su misura delle panchette, del seggio del celebrante, dei confessionali e dell’acquasantiera.
L’altare stesso è stato ridisegnato come elemento determinante con i lati semicircolari e con luce
interna a illuminare l’intaglio a disegno della croce, un principio che ha anche guidato il disegno dell’ambone. Lo studio illuminotecnico è da considerare un cardine del progetto, fondato sulla volontà di conciliare la concentrazione, la preghiera e la meditazione, risultato ottenuto con quattro tipi di illuminazione: luce soft per il giorno e per la sera, media per le celebrazioni e intensa per le festività.

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